Kit colloquio
La quarta scheda del candidato contiene domande suggerite, divise in Tecnico e Culturale. Ogni domanda porta con sé un Perché che dice da quale divario nasce. Copia le domande le porta fuori.
La generazione consuma crediti AI. Vedi Crediti AI.
Da dove nascono
Le domande tecniche escono dai requisiti della descrizione che il CV non copre o copre in modo ambiguo. Le domande culturali escono dalle dimensioni su cui candidato e team divergono, con priorità ai casi borderline.
Il ruolo richiede una forte attenzione all'osservabilità dei sistemi. Mi racconti di una volta in cui hai dovuto implementare log, metriche o monitoraggio per individuare un problema in produzione?
Perché: il requisito è indicato come must-have nella job description, ma non compare nel CV, che ha un focus più frontend.
Come sono fatte
Sono aperte, quindi nessuna risposta è sbagliata. Dichiarano il contesto prima di chiedere («In questo team ogni persona ha la responsabilità su un perimetro specifico»), così chi si candida può decidere se quel posto gli va bene. Il Perché è visibile a voi, non al candidato.
Di solito sono sei, tre per tipo: conviene sceglierne tre o quattro e riformularle con le proprie parole, dividendo le tecniche e le culturali fra chi conduce il colloquio.
Domande frequenti
Sono domande ufficiali?
No. Sono spunti generati da Meso AI a partire dai divari rilevati, e la scheda lo dichiara. Vedi Limiti di Meso.
Coprono tutto quello che devo chiedere?
No. Coprono i divari rilevati. Motivazione, disponibilità e condizioni economiche restano da chiedere a parte.
Dove finiscono le risposte del candidato?
Nelle note del pannello Collaborazione, che è il posto in cui una domanda diventa una decisione documentata.